Dove si sviluppano le zanzare in casa?

mercoledì 12 aprile 2023
Dove si sviluppano le zanzare in casa?

Sebbene le zanzare siano insetti che proliferano in special modo nei tombini dai quali fuoriescono una volta raggiunto lo stato adulto infestando le nostre città alla ricerca di esseri umani dai quali trarre nutrimento, ci sono diversi altri habitat purtroppo favorevoli a questa loro proliferazione.
La loro invasività, dovuta anche al numero spropositato di esemplari che ogni schiusa di uova genera (ed abbiamo già analizzato che i numeri sono incalcolabili) mette tutti noi profondamente a rischio non solo per i fastidi che esse ci arrecano ma anche per il loro potenziale coinvolgimento nella trasmissione di malattie virali con una semplice puntura.
Potrebbe essere per te molto utile sapere esattamente dove è più facile che si nascondano in casa e negli ambienti domestici o ad essi attigui, ed è su questo argomento che ci concentreremo nei prossimi paragrafi.

Dove fanno i nidi?

Sappiamo da studi accurati che in Italia sono presenti circa 65 specie di zanzara tra le quali le più diffuse sono la Aedes albopictus e la Culex pipiens. Moltissime di queste specie hanno la capacità di deporre uova che resistono sia all’essiccamento che al freddo molto intenso, mentre lo sviluppo nelle varie fasi fino all’esemplare adulto avviene in contenitori o bacini dove sia accumulata dell’acqua stagnante: ci riferiamo quindi a sottovasi, secchi, persino alla cassetta del WC in alcuni casi, o alle grondaie se si osserva l’esterno dell’abitazione. Tutti questi recipienti vanno mantenuti il più possibile vuoti e comunque puliti.

  • Secchi – Sappiamo che per vari motivi sia in casa che fuori al balcone o su un terrazzo puoi dover utilizzare dei secchi per le pulizie ordinarie e straordinarie. Abbi cura di svuotarli ed asciugarli accuratamente dopo averli usati, perché bastano anche pochi millimetri di acqua perché le zanzare vadano a deporvi le loro uova! Inoltre, se li conservi all’esterno, fai in modo che le eventuali piogge non possano riempirli, tenendoli riparati o coperti.
  • Innaffiatoi – Al pari dei secchi, ma molto più di frequente all’esterno, è possibile dimenticare degli innaffiatoi colmi d’acqua dopo averli usati per prendersi cura di piante e fiori, oppure lasciarli incustoditi così che la pioggia li riempia: è un grave errore anche perché il ristagno dell’acqua nella stagione della deposizione delle uova le fa assumere un pH ed una temperatura che per le zanzare sono autentici inviti a nozze.
  • Grondaie – I canali di scolo che circondano i nostri edifici e le nostre case e che servono per convogliare e far defluire l’acqua piovana possono con il tempo accumulare detriti e altra sporcizia che ostacolano lo scorrere dell’acqua, lasciandola così a ristagnare in caso di pioggia: urge quindi un periodico controllo di tali indispensabili sovrastrutture edili che possono fare da bacino di proliferazione.

I rimedi per allontanare le zanzare

Tutto ciò che abbiamo appena elencato e descritto dovrebbe costituire una buona e regolare prassi consuetudinaria di prevenzione contro la proliferazione indiscriminata delle zanzare. In buona sostanza si tratta di avere delle semplici e poso impegnative accortezze evitando l’abbandono di recipienti di vario tipo, bacini d’acqua anche piccoli o catini, ossia tutti i naturali habitat dove le zanzare proliferano senza soluzione di continuità andando a deporvi le uova.
Come si può però ben immaginare, specie in presenza di aree verdi, non sempre si riesce ad annullare ogni rischio di questo genere, ed una soluzione a monte e molto più radicale del problema che contribuisce ad abbattere il numero di insetti è costituita dall’installazione di un sistema antizanzare da giardino come il dispositivo brevettato per tombini UNFO-PLS. La sua azione preventiva infatti impedisce alle zanzare di entrare a deporre le loro uova nella rete fognaria che a tutti gli effetti è il loro più ampio e diffuso “vivaio” per la prosecuzione della specie; al tempo stesso, qualora questi insetti raggiungano comunque un pozzetto, una caditoia o altro canale di scolo separato dalla superficie da una grata, una volta che saranno diventati adulti dopo la schiusa delle uova saranno impossibilitati a risalire a causa della barriera meccanica, restando confinati nel sottosuolo fino ad agonizzare.

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